WTA 250 San Paolo: la taorminese Miriana Tona, il sogno a 30 anni contro Haddad MaiaNEW YORK, NEW YORK - SEPTEMBER 01: Beatriz Haddad Maia of Brazil returns against Amanda Anisimova of the United States during their Women's Singles Fourth Round match on Day Nine of the 2025 US Open at USTA Billie Jean King National Tennis Center on September 1, 2025 in the Flushing neighborhood of the Queens borough of New York City. (Photo by Al Bello/Getty Images)

Miriana Tona entra nella storia personale e professionale della sua carriera. La tennista siciliana, attualmente numero 409 del ranking mondiale, ha conquistato per la prima volta l’accesso al tabellone principale di un torneo WTA: il 250 di San Paolo.

Un traguardo raggiunto con grande determinazione. Nelle qualificazioni ha superato l’olandese Lian Tran (#354) con il punteggio di 7-6, 4-6, 6-4, e successivamente la giovanissima brasiliana Pietra Rivoli (#1448) in tre set (7-5, 2-6, 6-3). Ad attenderla al primo turno ci sarà la numero uno del seeding e beniamina di casa, Beatriz Haddad Maia, attualmente numero 27 al mondo.

Il legame con il Brasile

Che l’esordio nel circuito maggiore arrivi proprio in Brasile non è una coincidenza. Con questa terra, infatti, Tona ha costruito un rapporto speciale e indimenticabile. Qui ha vissuto alcune delle tappe più significative della sua carriera.

Nel 2025 ha alzato al cielo il suo secondo titolo ITF in singolare, proprio a San Paolo, battendo in finale la brasiliana Carolina Meligeni Alves (#287) per 7-5, 6-4. Un successo che si è aggiunto al primo titolo conquistato nel 2021 a Piracicaba, sempre in Brasile.

“Giocare in Brasile per me è qualcosa di speciale – ha dichiarato Tona al sito della FITP – qui ho vinto il mio primo titolo ITF quando ho deciso di tornare a competere.”

Già nel 2024 si era avvicinata al successo nel W50 di San Paolo, fermata soltanto in finale da Maria Kozyreva dopo un percorso esaltante, impreziosito dalle vittorie su Valeriya Strakhova e Carolina Alves. In doppio ha arricchito il palmarès con due titoli insieme alla boliviana Noelia Zeballos Melgar, nei tornei di Leme e Piracicaba.

Una carriera sospesa e poi ritrovata

Il cammino di Miriana Tona non è stato privo di ostacoli. Ha iniziato a giocare a tennis a 8 anni, seguendo le orme della sorella maggiore, e in poco tempo ha scalato le classifiche giovanili fino a imporsi a livello internazionale. Poi, a 24 anni, la decisione di fermarsi: “Non mi divertivo più”, ha raccontato.

Nei tre anni lontani dal circuito si è dedicata agli studi in Scienze dello Sport e ha iniziato a lavorare come istruttrice, senza però abbandonare del tutto il campo, che continuava a vivere nei tornei locali e nei momenti di puro svago.

Il ritorno e la nuova sfida

A 27 anni è arrivata la scelta di rimettersi in gioco. Non potendo entrare nei tornei europei per mancanza di punti, ha deciso di ripartire dal Brasile. Una scommessa coraggiosa, che si è rivelata la più importante della sua carriera: a Piracicaba ha conquistato il suo primo titolo ITF, riaccendendo il sogno.

Oggi, a 30 anni, Miriana Tona – seguita a Catania da Alessio Di Mauro e Fabio Rizzo – approda finalmente in un tabellone WTA. L’ostacolo è dei più ardui, la numero 27 del mondo Haddad Maia, ma la sfida rappresenta molto più di una partita: è la conferma che i sogni, anche se accantonati per un periodo, possono sempre tornare a brillare

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