Miriana Tona entra nella storia personale e professionale della sua carriera. La tennista siciliana, attualmente numero 409 del ranking mondiale, ha conquistato per la prima volta l’accesso al tabellone principale di un torneo WTA: il 250 di San Paolo.
Un traguardo raggiunto con grande determinazione. Nelle qualificazioni ha superato l’olandese Lian Tran (#354) con il punteggio di 7-6, 4-6, 6-4, e successivamente la giovanissima brasiliana Pietra Rivoli (#1448) in tre set (7-5, 2-6, 6-3). Ad attenderla al primo turno ci sarà la numero uno del seeding e beniamina di casa, Beatriz Haddad Maia, attualmente numero 27 al mondo.
Il legame con il Brasile
Che l’esordio nel circuito maggiore arrivi proprio in Brasile non è una coincidenza. Con questa terra, infatti, Tona ha costruito un rapporto speciale e indimenticabile. Qui ha vissuto alcune delle tappe più significative della sua carriera.
Nel 2025 ha alzato al cielo il suo secondo titolo ITF in singolare, proprio a San Paolo, battendo in finale la brasiliana Carolina Meligeni Alves (#287) per 7-5, 6-4. Un successo che si è aggiunto al primo titolo conquistato nel 2021 a Piracicaba, sempre in Brasile.
“Giocare in Brasile per me è qualcosa di speciale – ha dichiarato Tona al sito della FITP – qui ho vinto il mio primo titolo ITF quando ho deciso di tornare a competere.”
Già nel 2024 si era avvicinata al successo nel W50 di San Paolo, fermata soltanto in finale da Maria Kozyreva dopo un percorso esaltante, impreziosito dalle vittorie su Valeriya Strakhova e Carolina Alves. In doppio ha arricchito il palmarès con due titoli insieme alla boliviana Noelia Zeballos Melgar, nei tornei di Leme e Piracicaba.
Una carriera sospesa e poi ritrovata
Il cammino di Miriana Tona non è stato privo di ostacoli. Ha iniziato a giocare a tennis a 8 anni, seguendo le orme della sorella maggiore, e in poco tempo ha scalato le classifiche giovanili fino a imporsi a livello internazionale. Poi, a 24 anni, la decisione di fermarsi: “Non mi divertivo più”, ha raccontato.
Nei tre anni lontani dal circuito si è dedicata agli studi in Scienze dello Sport e ha iniziato a lavorare come istruttrice, senza però abbandonare del tutto il campo, che continuava a vivere nei tornei locali e nei momenti di puro svago.
Il ritorno e la nuova sfida
A 27 anni è arrivata la scelta di rimettersi in gioco. Non potendo entrare nei tornei europei per mancanza di punti, ha deciso di ripartire dal Brasile. Una scommessa coraggiosa, che si è rivelata la più importante della sua carriera: a Piracicaba ha conquistato il suo primo titolo ITF, riaccendendo il sogno.
Oggi, a 30 anni, Miriana Tona – seguita a Catania da Alessio Di Mauro e Fabio Rizzo – approda finalmente in un tabellone WTA. L’ostacolo è dei più ardui, la numero 27 del mondo Haddad Maia, ma la sfida rappresenta molto più di una partita: è la conferma che i sogni, anche se accantonati per un periodo, possono sempre tornare a brillare

