Tsitsipas rompe il silenzio su Ivanisevic: "Mi ha ferito, non si colpisce chi è già a terra"

A distanza di nove mesi dalle durissime dichiarazioni di Goran Ivanisevic, allora suo coach, Stefanos Tsitsipas ha deciso di rispondere ufficialmente. Le parole dell’allenatore croato, che all’epoca mise in discussione la professionalità del greco arrivando a dichiarare di essere “tre volte più in forma di lui”, avevano scosso le fondamenta del tennis mondiale.

Oggi, in un’intervista esclusiva rilasciata al The Times, il tre volte campione di Montecarlo ha espresso tutto il suo dolore e il senso di tradimento per un attacco che ha segnato la fine definitiva del loro rapporto professionale.

Un attacco nel momento della vulnerabilità

Tsitsipas ha spiegato come quelle critiche siano arrivate in un periodo di estrema fragilità fisica, segnato da cronici problemi alla schiena che ne limitavano gli allenamenti.

“Non ho visto alcun senso in tutto ciò. Se era il suo modo per motivarmi, ha sbagliato totalmente. Mi ha ferito molto: non mi sarei mai aspettato che un allenatore potesse fare una cosa del genere e, cosa peggiore, ciò che ha detto non era vero.”

Il greco ha poi aggiunto una metafora cruda per descrivere il comportamento di Ivanisevic: “Se non ero in forma, era solo perché ero stato infortunato a lungo. Ho sentito che quello che faceva era come picchiarmi mentre ero già a terra”.

Il fallimento del progetto tecnico

Quella che doveva essere una collaborazione stellare tra l’ex coach di Djokovic e il talento greco si è trasformata in un cortocircuito mediatico. Molti interpretarono le parole di Goran come un tentativo estremo di stimolare una reazione in Stefanos, ma la realtà descritta dal giocatore è quella di un rapporto logorato dalla mancanza di empatia e dalla pressione mediatica ingiustificata.

Focus Tecnico: La gestione dei carichi post-infortunio

Dal punto di vista atletico, la polemica evidenzia una criticità nella gestione dei problemi alla schiena nel tennis moderno.

  • Il fermo biologico: Tsitsipas ha rivelato di essere rimasto fermo per oltre due settimane senza poter svolgere alcuna attività.
  • Perdita di tono muscolare: In un atleta d’élite, quindici giorni di inattività totale comportano una perdita significativa di reattività e potenza esplosiva.
  • Errore di valutazione: Criticare la forma fisica di un giocatore durante la fase di riatletizzazione è considerato un errore metodologico grave, poiché il corpo è impegnato nel recupero strutturale e non può sostenere carichi di lavoro massimali.

Verso il riscatto

Mentre Ivanisevic gode di un’immagine globale molto positiva, queste dichiarazioni di Tsitsipas gettano un’ombra sulla sua gestione psicologica dei giocatori. Dal canto suo, Stefanos sta cercando di ritrovare la continuità dei giorni migliori, cercando di lasciarsi alle spalle non solo i dolori fisici, ma anche le ferite emotive provocate da chi avrebbe dovuto proteggerlo.


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