In un finale intenso e combattuto, Jannik Sinner ha conquistato l’Erste Bank Open 2025 a Vienna, superando in rimonta Alexander Zverev per 3-6, 6-3, 7-5.
Con questo successo, Sinner ottiene il suo quarto titolo della stagione e il suo 22° trofeo in carriera a livello ATP.
Il match: il racconto del terzo set decisivo
Zverev era partito forte: con un break nel primo set ha imposto il suo ritmo e si è aggiudicato 6-3.
Sinner ha reagito nel secondo set, trovando un 3-0 iniziale che ha ribaltato il momentum e portandosi sul 6-3.
Il terzo set è stato un vero “rollercoaster”: sia Sinner che Zverev hanno sofferto momenti di tensione fisica, ma l’italiano ha trovato la giocata decisiva nel game 11, conquistando il break chiave e servendo poi per chiudere il match.
Sinner ha dichiarato:
“It feels amazing … The third set was a bit of a rollercoaster … The most important thing was to not give up.”
Significato e numeri della vittoria
- Sinner allunga a 21 partite vinte consecutive su superfici indoor dure.
- Con 11 ace e 44 vincenti nella partita, ha dimostrato solidità al servizio e capacità di spingere nei momenti decisivi.
- Il successo a Vienna fa sì che l’“head-to-head” con Zverev arrivi ora su un equilibrio di 4-4.
- È il suo secondo titolo a Vienna, dopo quello conquistato nel 2023.
Impatti sul ranking e sulla corsa al No. 1
Con i 500 punti conquistati a Vienna, Sinner guadagna terreno nella corsa al ranking mondiale e nella sfida con Carlos Alcaraz per il titolo di fine anno.
Secondo alcune analisi, la vittoria riduce il distacco nei confronti di Alcaraz, ma la strada resta ancora in salita: occorrerà una grande performance nei prossimi eventi, tra cui il Masters di Parigi e le ATP Finals.
Reazioni e applausi
Zverev, sconfitto ma generoso, ha definito Sinner “il miglior giocatore al mondo in questo momento” in un commento che sottolinea l’alto livello della prestazione italiana.
Molti addetti ai lavori evidenziano come la vittoria arrivi nonostante momenti di difficoltà fisica: Sinner ha mostrato sangue freddo e mentalità nei momenti in cui contava di più.
