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Sinner "di lotta e di governo": soffre contro Machac e vola ai quarti a Montecarlo

Jannik Sinner è ai quarti di finale del Rolex Monte-Carlo Masters 2026, ma la vittoria contro Tomas Machac ha avuto un sapore diverso dalle solite cavalcate trionfali. Per la prima volta dopo mesi in un Masters 1000, l’azzurro ha perso un set e ha dovuto fare i conti con un match sporco, complicato da alcuni fastidi fisici che hanno tenuto i tifosi col fiato sospeso.

“Sono felice di essermi battuto,” ha ammesso Jannik in conferenza stampa. “Oggi l’aspetto più importante era mettermi in una posizione che mi permettesse di trovare comunque il modo di vincere”. Una vittoria di carattere che lo porta a un passo dal ritorno sul trono del numero uno mondiale.

La gestione della “fragilità”: l’arte di vincere stando male

Il match contro Machac ha riacceso il dibattito sulla tenuta fisica di Sinner, apparso contratto per alcuni fastidi alla schiena e al ginocchio. Tuttavia, Jannik ha spiegato che la capacità di soffrire non è un dono, ma una competenza tecnica acquisita.

Focus Tecnico: La resilienza come allenamento specifico

Per Sinner, vincere le “partite brutte” è il risultato di un lavoro metodico:

  1. L’allenamento della stanchezza: “Tutto inizia nella pratica,” ha spiegato l’azzurro. Lo staff di Sinner insiste nel concludere le sessioni di allenamento al massimo dell’intensità proprio quando la fatica è al picco, simulando le condizioni di stress dei match ufficiali.
  2. Economia dei colpi: Quando il fisico non risponde al 100%, Sinner è capace di resettare il piano tattico, riducendo i rischi e cercando di allungare lo scambio per mandare fuori giri l’avversario. Contro Machac, nonostante il set perso, ha saputo aspettare il momento giusto per alzare la pressione.
  3. Adattamento mentale: La vera chiave è non lasciarsi condizionare dai piccoli acciacchi. La capacità di Sinner di restare “presente” nel match nonostante il dolore è ciò che lo separa dai comuni mortali.

Il fattore “Casa”: dormire nel proprio letto per scalare il ranking

Uno dei segreti della tranquillità di Jannik nel Principato è la logistica. Vivendo a Montecarlo da anni, il tennista di San Candido sta vivendo il torneo con una routine casalinga.

“Posso dormire nel mio letto, conosco i posti dove si mangia bene e la città. È fantastico vedere come Monaco si trasformi per questo torneo, con tutto questo sostegno dei tifosi italiani che ci fanno sentire a casa.”

Verso Auger-Aliassime: l’asticella si alza

Il prossimo ostacolo si chiama Felix Auger-Aliassime. Il canadese è un avversario storicamente ostico per Jannik, avendolo battuto in tre occasioni. Per superare i quarti e continuare la caccia al n. 1 di Carlos Alcaraz, Sinner sa di dover alzare il livello: “So che ogni giorno è diverso, domani dovrò giocare meglio in determinate situazioni”.


Resta aggiornato su Infotennis per seguire la corsa di Jannik Sinner verso la semifinale di Montecarlo!

Domanda per la community: Secondo voi, i piccoli fastidi fisici accusati da Jannik sono un segnale d’allarme preoccupante o solo la normale conseguenza di un inizio di stagione intensissimo? Scrivetelo nei commenti! 👇🎾

Redazione
Author: Redazione

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