Jannik Sinner non si ferma. Mentre il circuito ATP perde pezzi da novanta lungo la strada verso la Caja Magica, il numero 1 del mondo ha deciso di rilanciare. Atterrato a Madrid nella serata di sabato, l’azzurro sembra pronto a sciogliere le riserve: salvo sorprese dell’ultimo minuto, Jannik sarà regolarmente al via del Mutua Madrid Open 2026.
Un’occasione d’oro tra i forfait illustri Con le pesanti assenze di Novak Djokovic e Carlos Alcaraz, il tabellone madrileno si apre in modo quasi clamoroso per l’altoatesino. Se molti si aspettavano un periodo di riposo post Monte-Carlo per gestire le energie in vista di Roma e Parigi, Sinner ha scelto la via della continuità. Gli allenamenti intensi al Country Club, documentati sui social, e l’arrivo immediato in Spagna sono segnali inequivocabili: la condizione fisica è eccellente e la fame di vittorie è tutt’altro che placata.
Obiettivo Storia: il filotto mai visto C’è un dato statistico che mette i brividi e spiega probabilmente la scelta di Jannik: nessuno, nemmeno il miglior Djokovic, è mai riuscito a vincere Indian Wells, Miami, Monte-Carlo e Madrid nella stessa stagione. Sinner ha già messo in bacheca i primi tre e ora punta a un poker che riscriverebbe completamente i libri dei record del tennis moderno.
Analisi Tecnica: La trappola dell’altura Il vero avversario di Sinner a Madrid non sarà solo il tabellone, ma l’altitudine della capitale spagnola. La palla viaggia più veloce, il controllo diventa complicato e il servizio assume un’importanza capitale. Questi giorni di allenamento prima dell’esordio (previsto tra venerdì e sabato) saranno fondamentali per calibrare i colpi e adattare quel gioco “da cemento” che tanto bene ha funzionato sulla terra del Principato.
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