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Ruud spietato al Foro: "Sapevo che Musetti stava male, l'ho fatto correre. È crudele, ma è lo sport"

Il Foro Italico restituisce al circuito un Casper Ruud in versione “killer”. Dopo un inizio di stagione complicato, che lo ha visto scivolare fuori dalla top 20 per la prima volta dopo cinque anni, il norvegese ha ritrovato smalto sulla terra romana. A farne le spese è stato Lorenzo Musetti, travolto agli ottavi con un netto 6-3 6-1 in un match segnato dai visibili problemi fisici del carrarese. Ruud non ha fatto sconti, puntando dritto ai quarti di finale dove troverà Karen Khachanov.

La tattica della “crudeltà” In conferenza stampa, l’ex numero 2 del mondo è stato di una sincerità disarmante. Ruud ha ammesso di aver studiato il calvario fisico di Musetti nel match precedente contro Cerundolo: “Mi sono reso conto che stava soffrendo. Se le cose stavano così, dovevo farlo correre il più possibile. È crudele e brutale, ma questo è lo sport. Devi fare tutto il possibile per vincere”. Nonostante il dispiacere umano per il collega, il norvegese ha dato priorità alla risalita nel ranking, conscio dell’importanza di ogni singolo punto in questa fase della carriera.

Classifica vs Sensazioni: “Sono un giocatore migliore” Nonostante il crollo nel ranking ATP, Ruud rivendica i progressi tecnici: “Sento di essere un giocatore migliore rispetto a tre o quattro anni fa, anche se la classifica oggi dice il contrario. Il livello del tennis sale costantemente: io sono migliorato, ma altri lo hanno fatto forse più di me”. Lo scandinavo sembra aver ritrovato quella solidità da fondo campo che lo ha portato a disputare tre finali Slam, pronto a dare battaglia nella parte finale del torneo.

La nuova vita da papà C’è spazio anche per il lato umano: Ruud ha raccontato come sta gestendo la paternità (la figlia è nata a fine gennaio). “Viaggiamo con una tata che ci aiuta di notte così posso riposare, ma passo ogni pomeriggio con lei. Mi dà una gioia immensa e mi strappa sempre un sorriso”, ha confessato il norvegese, sottolineando come la stabilità familiare stia diventando un pilastro fondamentale per la sua tenuta mentale nel tour.

Interpretazione tecnica: La gestione dell’avversario infortunato Dal punto di vista tattico-regolamentare, la strategia di Ruud è la più corretta, seppur eticamente “dura”. Quando un avversario palesa limiti di mobilità, la scelta tecnica obbligata è l’esasperazione degli angoli e l’uso della palla corta. Ruud ha utilizzato il suo dritto in top-spin per allontanare Musetti dal campo, costringendolo a spostamenti laterali che il fisico dell’azzurro non poteva più sostenere. È un’applicazione cinica del regolamento non scritto del tennis: non si mostra pietà agonistica finché non è stata stretta la mano a rete.

Redazione
Author: Redazione

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