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Rivoluzione Roland Garros: Fonseca abbatte anche Ruud e vola ai quarti! Sarà sfida NextGen con Mensik

Il Roland Garros 2026 passerà alla storia come lo Slam della definitiva rivoluzione generazionale. Dopo aver fatto saltare il banco eliminando Novak Djokovic con un’epica rimonta al quinto set, il diciannovenne brasiliano Joao Fonseca ha firmato un’altra spaventosa impresa nella notte parigina, abbattendo il tre volte finalista del torneo Casper Ruud. Con il punteggio di 7-5 7-6 5-7 6-2, il talento di Rio de Janeiro ha conquistato i suoi primi storici quarti di finale in un Grande Slam, certificando la nascita di una nuova stella polare sul rosso.

La cronaca della maratona: Fonseca di ghiaccio nei momenti chiave Il match è stato una battaglia brutale fin dai primi scambi. Nel primo set l’equilibrio si spezza nell’undicesimo gioco, quando Fonseca strappa il servizio al norvegese per poi chiudere 7-5. Il secondo parziale è un vero e proprio romanzo thriller: il brasiliano va avanti di un break ma viene riagganciato. Sul 5-5, Fonseca vince un game fantascientifico da 13 minuti al servizio, imitato da Ruud che si salva nel dodicesimo gioco. Si va al tie-break: un quarto d’ora di puro agonismo dove Fonseca annulla ogni difesa e chiude sul 10-8.

Sotto di due set, Ruud dimostra il consueto orgoglio da campione: combatte punto a punto e nel dodicesimo game del terzo set punisce un calo del brasiliano, strappandogli la battuta per il 7-5 che riapre i giochi dopo oltre 3 ore di battaglia. Nel quarto set, però, l’esperienza di Ruud si scioglie sotto i colpi di un immediato passaggio a vuoto: Fonseca vola subito sul 4-1 con due break di vantaggio e non si guarda più indietro, chiudendo la pratica a ridosso della mezzanotte.

Mensik domina Rublev al quinto: quarti di finale da NextGen pura Ad attendere Fonseca in un quarto di finale che sa di futuro ci sarà il ceco Jakub Mensik. Il ventunenne di Prostejov ha superato in una maratona di cinque set il russo Andrey Rublev con il punteggio di 6-3 7-6 4-6 2-6 6-3. Dopo un inizio sprint del ceco, Rublev era riuscito a rimettere in piedi la partita sfruttando la stanchezza del rivale nel terzo e quarto set. Il verdetto è stato emesso nel settimo game del parziale decisivo: Rublev è andato fuori giri con il diritto, Mensik è stato implacabile nel portarsi sul 5-3 per poi chiudere i conti annullando due pericolosissime palle break nel game finale.

I quarti di finale della parte bassa del tabellone maschile saranno dunque due sfide generazionali pazzesche: Mensik-Fonseca e Jódar-Zverev. Il futuro del tennis è già qui.

Focus Tecnico-Regolamentare: Le nuove traiettorie d’anticipo sulla terra battuta Dal punto di vista tecnico, il successo di Fonseca e Mensik evidenzia una netta trasformazione nel modo di interpretare la terra battuta. Tradizionalmente, sul rosso si prediligono rotazioni esasperate e scambi geometrici lunghi da fondo campo (il classico schema alla Ruud o alla Rublev). Fonseca e Mensik, invece, applicano una biomeccanica esasperata basata su appoggi a terra rapidissimi e colpi d’anticipo quasi piatti, rubando il tempo agli specialisti del rosso. Dal punto di vista del regolamento dei tornei dello Slam, la gestione dei match al meglio dei cinque set favorisce solitamente i maratoneti esperti, ma la spensieratezza tattica di questi giovani consente loro di giocare i punti decisivi (come i tie-break o i vantaggi lunghi) senza la pressione psicologica del risultato a tutti i costi.

Redazione
Author: Redazione

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