Non è stata la versione più brillante di Jasmine Paolini, ma è stata certamente una delle più caparbie. La numero uno d’Italia strappa il pass per il terzo turno del Mutua Madrid Open superando in rimonta la tedesca Laura Siegemund con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-4. Una vittoria sporca, sofferta, ma fondamentale per ritrovare quel feeling con la terra battuta che sembrava smarrito dopo l’uscita prematura a Stoccarda.
La scossa dopo il black-out Il primo set è stato un incubo: errori banali, poca spinta e una fragilità al servizio preoccupante (solo un game tenuto in battuta). Sotto 6-3, Jasmine ha avuto il merito di resettare tutto durante il toilet break. Al rientro, la musica è cambiata: un parziale di 4-0 pesante ha riequilibrato il match, trascinando la sfida al terzo set. In una frazione decisiva dominata dai break (ben cinque consecutivi in apertura), la toscana è stata la più lucida nei momenti chiave, chiudendo i conti al quarto match point. Ora la attende una tra Baptiste e Quevedo.
Swiatek in modalità rullo, Sabalenka al piccolo trotto Mentre Jasmine lottava, le regine del circuito facevano il loro esordio. Iga Swiatek ha inviato un messaggio chiarissimo a tutte le rivali, travolgendo l’ucraina Snigur con un impietoso 6-1, 6-2 che non ammette repliche. Più laborioso il debutto di Aryna Sabalenka: la numero 1 del mondo, alla prima stagionale sul rosso, ha sofferto nel primo set contro Stearns prima di chiudere 7-5, 6-3.
Sorprese e crolli: cade Dimitrov Il tabellone maschile continua a regalare scossoni. La sorpresa di giornata è l’eliminazione di Grigor Dimitrov, battuto in due set dal giovane croato Vallejo (6-4, 6-4). Fuori anche Sebastian Baez, sorpreso dal qualificato lituano Gaubas. Madrid e la sua altura si confermano un rebus complicatissimo anche per i veterani del circuito.
Interpretazione tecnica: La terra “veloce” di Madrid Il match della Paolini ha confermato quanto sia difficile gestire il controllo della palla alla Caja Magica. La capacità di Jasmine di accorciare i tempi di reazione nel secondo e terzo set è stata la chiave: su questa superficie, chi smette di spingere finisce travolto. Iga Swiatek, in questo momento, sembra l’unica ad aver già trovato il timing perfetto tra spinta e rotazioni.
