A soli 19 anni, il sardo Lorenzo Carboni sta diventando uno dei nomi più interessanti del tennis italiano. Reduce da una stagione in costante crescita nel circuito Challenger, il giovane di Alghero ha già messo in bacheca due titoli ITF nel 2025, a Lesa e Monastir, confermando il suo potenziale da Next Gen azzurro.
Un talento cresciuto tra sacrificio e ambizione
Carboni ha iniziato a giocare a tennis sin da bambino nei circoli della Sardegna, ma il suo salto di qualità è arrivato dopo il trasferimento all’Accademia Piatti di Bordighera, la stessa che ha formato campioni come Jannik Sinner.
Qui Lorenzo ha affinato tecnica, preparazione fisica e, soprattutto, mentalità: «Quello che mi serve è essere costante. Sto lavorando durissimo e le cose stanno andando bene», ha dichiarato di recente.
Con un tennis moderno, esplosivo e un ottimo timing sulla palla, Carboni si è fatto notare per la sua capacità di adattarsi a superfici diverse e per un atteggiamento sempre propositivo in campo.
L’obiettivo: entrare nel Tour maggiore
Il prossimo passo è chiaro: entrare stabilmente nei tornei ATP. Attualmente attorno alla posizione 400 del ranking mondiale, il giovane italiano punta a chiudere la stagione nei primi 300 e garantirsi così l’accesso diretto a tornei di livello superiore.
Il percorso non è facile, ma Carboni sembra avere tutto: tecnica, velocità e una mentalità da combattente.
Una ventata d’aria nuova per il tennis italiano
Dopo l’exploit di Sinner e l’affermazione di Musetti, il tennis italiano sta vivendo un periodo d’oro. In questo scenario, Carboni rappresenta la nuova generazione pronta a raccogliere il testimone.
Il suo stile di gioco aggressivo e la personalità solare lo rendono già un beniamino tra gli appassionati, soprattutto nel Sud Italia, dove è visto come un simbolo di determinazione e talento.
Il 2026 potrebbe essere l’anno della svolta: se continua su questa strada, Carboni ha tutte le carte in regola per diventare il prossimo grande nome del tennis italiano.
