Quando Goran Ivanisevic parla, il mondo del tennis si ferma ad ascoltare. L’ex coach di Novak Djokovic, oggi impegnato nel progetto tecnico con il giovane talento Arthur Fils, ha rilasciato un’intervista fiume a Sportklubanalizzando lo stato attuale del circuito. Tra riflessioni su Nole e critiche a Zverev, a colpire è stata la sua geniale comparazione tra i due dominatori del momento: Jannik Sinner e Carlos Alcaraz.
Secondo il croato, i due giovani fenomeni abitano “su un altro pianeta”, ma lo fanno con stili diametralmente opposti. Se Alcaraz è la fantasia e lo spettacolo, Sinner è la ferocia agonistica fatta a persona.
Sinner come Djokovic: “Motore potenziato e istinto da predatore”
Ivanisevic, che ha vissuto anni fianco a fianco con Djokovic, vede in Jannik l’erede naturale del serbo, ma con una marcia in più dal punto di vista meccanico. “Confronto sempre Sinner con Novak, sono molto simili”, ha spiegato Goran. “Solo che Jannik ora ha più potenza, un motore migliore, gomme nuove… ha tutto”.
La metafora utilizzata da Ivanisevic per descrivere la pressione che l’azzurro esercita sull’avversario è destinata a diventare un classico:
“Quando Sinner ti afferra, morde come uno squalo: ti divora. Non ti lascia respirare.”
Dall’altra parte della rete c’è Carlos Alcaraz, descritto come un giocatore più versatile, capace di divertirsi e far divertire. Secondo Ivanisevic, questa diversità è la fortuna del tennis moderno: “È fantastico che siano così differenti, rende i loro match incredibili, come la finale di Parigi dell’anno scorso”.
Djokovic e il 25° Slam: “Non ditegli che è impossibile”
Nonostante la scalata dei giovani, Ivanisevic non esclude affatto il suo ex allievo dalla corsa ai grandi titoli. Nonostante Djokovic sia attualmente numero 3 del mondo con pochi tornei giocati, per il croato resta “speciale”.
“Molti esperti lo escludono costantemente, ma non so se capiscano davvero di tennis. Nel vocabolario di Novak non esiste la parola ‘impossibile’. Gioca perché ama vincere e sarà sempre lì in cima”. Secondo Goran, solo Nole ha ancora le armi tecniche e mentali per battere contemporaneamente Sinner e Alcaraz in un torneo dello Slam.
Analisi Tecnica: La polemica di Zverev e le superfici
Nell’intervista, Ivanisevic ha risposto duramente alle recenti lamentele di Alexander Zverev sull’uniformità delle superfici (scambi lunghi sull’erba come sulla terra). Per Goran, il problema non è il campo, ma la superiorità dei primi due: “Zverev si lamenta, ma contro Alcaraz e Sinner non puoi permetterti passaggi a vuoto. Se non chiudi la partita quando ne hai l’occasione, loro ti distruggono. Non sono favoriti dalle superfici, sono semplicemente migliori”.
Dal punto di vista regolamentare, Ivanisevic sottolinea come la tenuta mentale sia diventata il fattore discriminante: oggi il tennis non perdona cali di tensione, e chi come Sinner possiede una “versione aggiornata” del software mentale di Djokovic, parte con un vantaggio competitivo enorme.
