Il segreto del successo di Giuseppe Finocchiaro: trionfo e fatica nel Quarta Categoria FITP

Chi pensa che il tennis dei Quarta Categoria sia solo una sfida tra amatori non ha assistito alla battaglia finale di questo torneo. Con oltre 65 partecipanti che si sono dati battaglia dal 1° febbraio sui nostri campi, l’evento ha confermato quanto il livello tecnico della base FITP sia in costante crescita. Tra scambi logoranti e strategie tattiche, Giuseppe Finocchiaro è riuscito a imporsi in una finale di singolare decisa solo al terzo set, dimostrando che la tenuta mentale fa ancora la differenza tra la vittoria e la sconfitta nel tennis di club.

Il tabellone del Singolare: la maratona di Finocchiaro

Il percorso verso il titolo di Giuseppe Finocchiaro (4.2) è stato un esempio di resilienza. In finale, contro un solidissimo Aldo D’Agostino (4.2), il match si è trasformato in un braccio di ferro durato tre set.

Finocchiaro ha iniziato con il piede giusto, spingendo bene con il dritto e chiudendo il primo parziale per 6-4. La reazione di D’Agostino non si è fatta attendere: approfittando di un leggero calo di intensità dell’avversario, ha riequilibrato le sorti dell’incontro vincendo il secondo set 3-6. Nel set decisivo, però, la miglior condizione fisica di Finocchiaro ha prevalso, permettendogli di dominare gli scambi lunghi e fissare il punteggio sul 6-2 finale.

Doppio Maschile: l’esperienza di Ponzio e Bosco fa la differenza

Non solo singolare: il torneo ha visto una partecipazione massiccia anche nel Doppio Maschile. A sollevare il trofeo è stato il maestro Fabio Ponzio in coppia con Ennio Bosco. La finale contro Gaetano Gravina e Rocco Caniglia è stata vibrante, risolta su pochi punti chiave con il punteggio di 7-5 6-4, a testimonianza di quanto l’intesa tra i compagni e il posizionamento a rete pesino più della classifica individuale in questa specialità.

Il segreto del successo di Giuseppe Finocchiaro: trionfo e fatica nel Quarta Categoria FITP

Focus Tecnico: la gestione del “Terzo Set” nei Quarta Categoria

Dal punto di vista tecnico, la finale tra due giocatori classificati 4.2 ha evidenziato una gestione del campo tipica del tennis moderno di transizione. Finocchiaro ha saputo sfruttare le geometrie strette per togliere tempo a D’Agostino, una tattica fondamentale quando le velocità di palla non sono da circuito professionistico ma la precisione diventa l’arma letale.

A livello regolamentare, ricordiamo che nei tornei di Quarta Categoria FITP, la gestione dei punti classifica segue coefficienti specifici basati sul turno raggiunto e sul valore degli avversari battuti. Per Finocchiaro e D’Agostino, i punti messi a referto in questa settimana saranno cruciali per il prossimo aggiornamento delle classifiche, con l’obiettivo concreto di compiere il salto verso la Terza Categoria entro la fine della stagione 2026.

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