Carlos Alcaraz non si ferma più. Con la vittoria a Doha, lo spagnolo firma un inizio di 2026 da urlo: 12 vittorie, 0 sconfitte e 2 titoli già in bacheca. Ma ciò che spaventa gli avversari non è solo il suo tennis “di cemento”, quanto il suo stato mentale. Mentre i rivali, tra cui Jannik Sinner, faticano a trovare continuità in questo avvio di stagione, il murciano sembra aver raggiunto un equilibrio perfetto tra ambizione professionale e serenità personale. “Sento felicità ogni volta che salto in campo”, ha dichiarato dopo aver travolto Fils in finale, confermando di essere, in questo momento, il re incontrastato del circuito ATP.
Un dominio schiacciante: la finale perfetta contro Fils
La finale di Doha è durata appena 50 minuti. Un massacro sportivo che ha lasciato Arthur Fils senza parole, ammettendo un divario enorme tra lui e lo spagnolo. Alcaraz, però, vola basso ma consapevole: “Ho giocato in modo eccezionale, è stata una delle mie 10 migliori partite di sempre. Arthur non è partito bene, e questo mi ha dato la fiducia per giocare rilassato e dominare ogni punto”.
Focus Tecnico: La maturità tattica del “nuovo” Alcaraz
Rispetto al 2022, anno della sua prima ascesa al numero uno, l’Alcaraz del 2026 è un giocatore tecnicamente più completo e meno impulsivo.
- Gestione dei momenti: Non cerca più il colpo a effetto a ogni scambio, ma lavora l’avversario con una profondità costante.
- Servizio e Risposta: A Doha ha servito con percentuali altissime, riducendo al minimo gli errori non forzati (un suo vecchio tallone d’Achille).
- La “debolezza” come stimolo: Nonostante il record di 12-0, Carlos insiste: “Vedo ancora delle debolezze nel mio gioco. Il successo non è sollevare trofei, ma imparare da ogni esperienza. Sono una persona diversa rispetto a due anni fa”.
Obiettivo Roland Garros: il sogno continua
Dopo aver blindato la vetta della classifica, l’obiettivo dichiarato è ora la stagione sulla terra rossa, con il Roland Garroscome meta finale. “Amo competere e amo questo sport. Quando sei stato infortunato, capisci quanto sia bello stare in campo. La fama e i soldi sono solo una conseguenza del fare ciò che ami”, ha concluso il campione di El Palmar.
