Gael Monfils non smette di stupire e, alla soglia dei 40 anni, riscrive la storia del tennis d’oltralpe. Con la vittoria su Damir Dzumhur nel primo turno dell’ATP 500 di Acapulco, il parigino è diventato il giocatore francese più anziano a conquistare un successo nel tour professionistico dal 1990 a oggi. All’età di 39 anni e 176 giorni, Monfils scalza dal trono Nicolas Mahut (che deteneva il primato a 39 anni e 15 giorni), dimostrando che per il talento puro l’anagrafe è solo un dettaglio.
Un record di longevità: 23 stagioni di successi
Non è solo una questione di longevità, ma di una costanza agonistica che ha pochi eguali nella storia moderna. Gael Monfils è riuscito nell’impresa di vincere almeno un incontro ufficiale in 23 stagioni consecutive. Questo dato lo inserisce in una ristretta cerchia di leggende che hanno saputo adattare il proprio gioco e il proprio fisico alle diverse ere del tennis. Se il 2026 doveva essere l’anno del tramonto, il campo sta dicendo l’esatto contrario: “LaMonf” ha ancora fame.
L’analisi tecnica: come cambia il tennis a 39 anni
Dal punto di vista tecnico, il successo di Monfils ad Acapulco non è frutto del caso. Sebbene il francese sia celebre per le sue doti da showman e per i recuperi acrobatici, la sua evoluzione tattica è stata fondamentale:
- Gestione degli scambi: Rispetto al passato, Gael tende a ridurre la durata media degli scambi, cercando colpi più definitivi e meno logoranti.
- Servizio e Varietà: La capacità di ottenere punti gratuiti con la prima di servizio è aumentata, permettendogli di preservare le energie per i momenti chiave del match.
- Esperienza nel posizionamento: La lettura del gioco gli consente di correre meno e meglio, un fattore cruciale per competere contro avversari che hanno spesso la metà dei suoi anni.
Nota Regolamentare: Nel circuito ATP, i giocatori “Senior” (sopra i 30 anni) beneficiano di alcune deroghe sulla programmazione dei tornei obbligatori, ma la sfida di Monfils resta puramente fisica e atletica contro una Next Gen sempre più arrembante.
