Gabriele Piraino: Il "Mancino di Palermo" alla scalata del Ranking ATP

Il talento siciliano Gabriele Piraino continua il suo percorso nel circuito Challenger, dimostrando una crescita costante che lo ha portato stabilmente a ridosso della Top 350 mondiale. Nonostante le insidie della superficie rapida, il ventiduenne palermitano si conferma uno dei profili più interessanti del tennis azzurro, capace di lottare alla pari con veterani del circuito grazie a un tennis mancino aggressivo e un’ottima visione di gioco.

Hersonissos: Una settimana di alti e bassi in Grecia

Dopo aver superato brillantemente le qualificazioni nel Challenger 50 di Hersonissos, Gabriele Piraino ha dovuto arrendersi al primo turno del tabellone principale. Opposto al beniamino di casa, il greco Ioannis Xilas, Piraino ha ceduto con il punteggio di 6-2, 6-4.

Non tragga in inganno il risultato: il match è stato molto più equilibrato di quanto dica lo score, con l’azzurro che ha avuto diverse palle break non sfruttate nel secondo set. Questa trasferta ellenica arriva dopo l’ottima parentesi di Lugano, dove Gabriele aveva dato filo da torcere al russo Gakhov, confermando di aver trovato il giusto feeling anche sui campi indoor e sul cemento, superfici storicamente meno “amiche” per i tennisti cresciuti sulla terra rossa siciliana.

Focus Tecnico: La gestione delle palle break

Un aspetto su cui Piraino e il suo staff stanno lavorando intensamente è la percentuale di conversione delle palle break. Nel match contro Xilas, il dato parla di un 33% (2 su 6), mentre l’avversario è stato più cinico sfruttando quasi ogni occasione concessa.

Analisi del servizio mancino

Il servizio di Gabriele resta la sua arma principale:

  • Slice esterno: Da mancino, la sua traiettoria a uscire da sinistra è letale per spostare l’avversario fuori dal campo.
  • Variazione al centro: Piraino sta migliorando nel servire “al corpo” per togliere tempo all’avversario, una soluzione fondamentale nei tornei Challenger dove il livello della risposta è altissimo.

Prossimi impegni e Ranking

Attualmente numero 357 ATP (con un best ranking di 341 raggiunto a inizio anno), Piraino punta a rientrare velocemente nei primi 300 per garantirsi l’accesso diretto ai tabelloni principali dei Challenger senza passare dalle “forche caudine” delle qualificazioni. I prossimi tornei su terra battuta in Europa saranno il vero banco di prova per il salto di qualità definitivo.

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