Buone notizie per tutti gli appassionati di tennis e per gli equilibri del circuito ATP. Carlos Alcaraz sta compiendo passi da gigante verso il tanto atteso rientro in campo. Il campione murciano, costretto a uno stop forzato a causa del delicato infortunio al polso, è riapparso sui social durante alcuni giorni di meritato relax in Portogallo in compagnia di amici e familiari. Ma a catturare l’attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori è stato un dettaglio tutt’altro che insignificante: lo spagnolo si è mostrato con una protezione al polso nettamente ridotta e meno ingombrante rispetto alle scorse settimane, un segnale chiarissimo che il processo di guarigione sta procedendo per il meglio.
L’evoluzione dell’infortunio: addio al vistoso tutore sul braccio
Nelle ultime apparizioni pubbliche, l’ex numero 1 del mondo aveva destato non poca preoccupazione, mostrandosi con una ferula rigida molto estesa che copriva praticamente l’intero avambraccio, partendo dalla mano per arrivare a ridosso del gomito. Un blocco totale necessario per immobilizzare l’articolazione ed evitare sollecitazioni pericolose.
Nelle immagini che stanno diventando virali in queste ore sui social media, invece, Alcaraz indossa una fascia di supporto decisamente più leggera e minimale. Sebbene lo staff medico di Carlitos non abbia ancora rilasciato un comunicato ufficiale con una data precisa per il rientro ufficiale nel circuito, questo step terapeutico indica che l’infiammazione e la lesione sono in fase di definitivo riassorbimento.
Focus Tecnico-Biomeccanico: Il polso nel tennis moderno e la gestione del recupero
Da un punto di vista puramente biomeccanico, il polso è una delle articolazioni più sollecitate e a rischio nel tennis contemporaneo, specialmente per un giocatore dalle caratteristiche di Carlos Alcaraz. Lo spagnolo esaspera la rotazione impressa alla palla (il cosiddetto topspin) attraverso il “wrist snap”, ovvero una rapidissima e violenta flesso-estensione del polso al momento dell’impatto, fondamentale sia sul diritto che sul rovescio bimane.
Il passaggio da una ferula rigida a un supporto ridotto è una fase cruciale della riabilitazione: permette ai recettori articolari di riattivarsi e ai tendini di ricominciare a sopportare piccoli carichi di tensione senza subire irrigidimenti. Forzare i tempi in questa finestra fisiologica sarebbe un errore imperdonabile; per questo il team guidato da Juan Carlos Ferrero procederà con carichi graduali in campo (iniziando con palline più leggere o scambi a ritmo ridotto) prima di dare il via libera definitivo per i tornei agonistici.
