Il Miami Open 2026 non è esente da polemiche programmazioni. Al centro del dibattito questa volta c’è Aryna Sabalenka, che ha espresso pubblicamente il proprio stupore per la decisione degli organizzatori di cambiare il campo di gioco del suo incontro. Una scelta dettata dalla necessità di dare massima visibilità alla sfida generazionale tra Carlos Alcaraz e il giovane brasiliano Joao Fonseca, considerata il piatto forte della sessione serale sul centrale.
Polemica Programmazione: Sabalenka “Sfrattata” dal Centrale
Nonostante il suo status di pluricampionessa Slam e una delle stelle più brillanti del circuito WTA, la bielorussa si è vista spostare il match in un campo secondario per fare spazio all’idolo spagnolo e alla nuova promessa sudamericana.
“Mi ha sorpreso molto che abbiano deciso di cambiare il campo del mio match a poche ore dall’inizio,” ha dichiarato Sabalenka in conferenza stampa. “Capisco l’hype per Alcaraz e Fonseca, ma è insolito vedere una testa di serie così alta spostata improvvisamente. È stata una situazione difficile da gestire a livello di routine pre-partita.”
Focus Regolamentare: Il potere dell’Order of Play (OOP)
Dal punto di vista del regolamento ATP/WTA, l’Order of Play è prerogativa esclusiva del Direttore del Torneo e del Supervisor. Sebbene esista una gerarchia basata sul ranking, i criteri commerciali e televisivi hanno spesso la precedenza. Lo spostamento di un match già programmato è una procedura lecita ma rara per i top player, poiché influisce sulla preparazione psicofisica (diversa illuminazione, velocità della superficie e spazi acustici tra il Centrale e i campi secondari). Sabalenka ha dovuto adattare i suoi tempi di riscaldamento in tempi record, un fattore che può incidere sulla performance iniziale.
Il “Fattore Alcaraz-Fonseca” domina Miami
La decisione dell’organizzazione riflette la direzione attuale del circuito: dare priorità assoluta ai match che garantiscono il “sold out” e ascolti record. La sfida tra Alcaraz e Fonseca è stata percepita come un evento imperdibile, portando a scelte drastiche che hanno sacrificato il programma femminile.
Sabalenka, pur manifestando il suo disappunto, ha mantenuto un tono professionale, sottolineando però come il tennis femminile meriti lo stesso rispetto in termini di continuità e palcoscenici prestigiosi, specialmente nelle fasi avanzate di un Master 1000/WTA 1000.
L’Opinione di Infotennis e il Futuro del Torneo
Il caso Sabalenka solleva nuovamente il tema del “Equal Scheduling” tra uomini e donne. Se da un lato il richiamo di Alcaraz è innegabile, dall’altro la gestione della comunicazione verso le giocatrici resta un punto critico per gli organizzatori della Florida.
