Arthur Fils è pronto a prendersi la scena sulla terra rossa. Dopo aver saltato precauzionalmente il Masters 1000 di Montecarlo per recuperare dalle fatiche della semifinale di Miami, il giovane talento francese approda al Barcelona Open 2026 con il “bollino verde” dei medici e una condizione fisica invidiabile.
“Ho visitato il medico a Monaco dopo la tournée americana e tutto è perfetto,” ha rassicurato Fils. La scelta di saltare il Principato non è stata dettata da un infortunio, ma da una strategia precisa concordata con il suo coach, Goran Ivanisevic: dieci giorni di “full immersion” atletica e tecnica per arrivare a Barcellona al 100%.
Il “Metodo Ivanisevic”: meno lamentele, più variazioni
L’arrivo di Goran Ivanisevic nel box di Fils sta portando una ventata di freschezza e ironia, ma anche una disciplina ferrea negli allenamenti. Il francese ha raccontato di sessioni massacranti, dalle 9 del mattino alle 3 del pomeriggio tra palestra e campo, per riabituare il corpo alla fatica del rosso.
Focus Tecnico: Oltre il “Gran Diritto”
Sotto la guida dell’ex coach di Djokovic, Fils sta evolvendo il suo tennis per non essere più un giocatore monocorde. Ecco le novità tattiche che vedremo a Barcellona:
- Verticalizzazione del gioco: “Tutti si aspettano il mio dritto potente,” spiega Fils. Per questo, Ivanisevic lo sta spingendo a usare il servizio e volée e a scendere a rete con più frequenza, rompendo il ritmo degli specialisti della terra.
- L’arma del Drop Shot: Il francese sta lavorando molto sulla sensibilità. Anche se con qualche errore (“Goran mi prende in giro se ne sbaglio uno brutto”), l’obiettivo è alternare le bordate da fondo con palle corte velenose per togliere riferimenti agli avversari.
- Cardio da terra battuta: Passando dal cemento rapido di Miami ai lunghi rally di Barcellona, Fils ha dovuto resettare il motore. Gli allenamenti di 4 ore in campo servono a garantire la tenuta nei match maratona (come quello da quattro ore e mezza vissuto lo scorso anno) senza cali di intensità.
Niente pressione, solo ambizione
Fils arriva in Catalogna senza i punti di Montecarlo da difendere e con una fiducia ai massimi storici. La semifinale raggiunta in Florida ha confermato che il suo livello è ormai da top player; ora si tratta di trasferire quella prepotenza fisica sulla superficie più esigente del circuito.
“So di giocare un tennis di alto livello. Non sento pressione, voglio solo giocare grandi match. Se riuscirò ad arrivare lontano nel torneo, ci proverò con tutto me stesso.”
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Domanda per la community: Secondo voi, la cura Ivanisevic basata su più discese a rete e palle corte può rendere Arthur Fils il vero outsider di questa stagione sulla terra battuta? Dite la vostra nei commenti!
