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Alcaraz shock a Barcellona: "L'infortunio è più serio del previsto, devo fermarmi"

Il Barcelona Open 2026 perde il suo protagonista più atteso. Con un annuncio che ha gelato il pubblico catalano, Carlos Alcaraz ha ufficializzato il suo ritiro dal torneo prima del match di ottavi di finale contro Tomas Machac. Nonostante l’ottimismo mostrato dopo il debutto con Virtanen, gli esami strumentali hanno dipinto un quadro clinico molto più preoccupante per il campione murciano.

“È difficile sedermi qui e comunicare che non posso continuare,” ha dichiarato un Alcaraz visibilmente abbattuto in conferenza stampa. “Ieri pensavo fossero semplici fastidi da stress, ma gli esami dicono che l’infortunio al polso è serio”.

Cronaca di un cedimento: dal sogno n. 1 al timeout medico

Il problema è nato durante la sfida di ieri: dopo un servizio, Carlos ha avvertito un cedimento improvviso al polso destro. Un segnale che il corpo ha inviato dopo una settimana massacrante a Montecarlo, dove Alcaraz ha raggiunto la finale contro Jannik Sinner, avendo poi meno di 48 ore per recuperare e scendere in campo a Barcellona.

Il tentativo di rincorsa al primo posto nel ranking ATP deve ora lasciare spazio alla prudenza.

Focus Tecnico: La vulnerabilità del polso nel tennis moderno

L’infortunio di Alcaraz apre un’analisi necessaria sulle sollecitazioni a cui sono sottoposti i top player:

  1. Stress da “Late Cocking”: Lo stile di Alcaraz, caratterizzato da un’estrema rotazione del polso per generare il suo micidiale diritto in top-spin, mette a dura prova i legamenti e i tendini dell’articolazione. Un polso che “cede” dopo un servizio indica un’infiammazione o una lesione che non permette più la stabilità necessaria all’impatto.
  2. Il peso dei match consecutivi: Giocare una finale Master 1000 domenica e debuttare martedì su una superficie diversa (anche se sempre terra, la densità del suolo cambia tra Montecarlo e Barcellona) impedisce il corretto smaltimento delle tossine, aumentando la rigidità articolare e il rischio di traumi.
  3. Ascoltare il corpo per salvare lo Slam: Alcaraz ha scelto il ritiro per evitare che l’infortunio diventi cronico. Con Madrid, Roma e Roland Garros (dove difende il titolo) dietro l’angolo, forzare oggi significherebbe rischiare di saltare l’intera stagione sul rosso.

Incognita Madrid: il trono di Spagna è in pericolo?

Le parole di Carlos lasciano un velo di incertezza sulla sua partecipazione al Mutua Madrid Open, al via tra soli sette giorni. Se l’infortunio dovesse richiedere un riposo totale di due settimane, Alcaraz rischierebbe di arrivare a Roma e Parigi senza ritmo partita, proprio nel momento in cui la lotta per la vetta della classifica con Sinner entra nel vivo.

La priorità del team guidato da Juan Carlos Ferrero è ora la riabilitazione. Il tennis mondiale resta con il fiato sospeso, sperando di rivedere il talento di El Palmar in campo il prima possibile.


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Domanda per la community: Secondo voi, Alcaraz ha sbagliato a scendere in campo a Barcellona dopo le fatiche di Montecarlo, o la pressione di tornare n. 1 lo ha spinto oltre i limiti del buonsenso? 

Redazione
Author: Redazione

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