Il ritorno in campo di Flavio Abbate e Alvaro Montiel Caruso non è stato un semplice test, ma una vera e propria dichiarazione d’intenti: vincere subito. Al primo torneo della loro “versione 2.0”, il duo ha conquistato il FIP Bronze di Agadir, in Marocco, confermando un feeling che sembra non aver risentito della pausa. Per il talento siciliano Abbate si tratta del 12° titolo internazionale, un traguardo che lo proietta sempre più tra i grandi protagonisti del circuito Cupra FIP Tour.
Una finale da batticuore: il trionfo ad Agadir
Non è stata una passeggiata di salute, ma una battaglia di nervi e tecnica. Flavio e Alvaro, accreditati della testa di serie numero 4 ma favoriti tecnici della vigilia, hanno dominato il tabellone fino all’ultimo atto. In finale hanno incrociato le pale con l’azzurro Marco Cassetta e lo spagnolo Mario Huete.
Dopo un primo set solido (6-3) e un passaggio a vuoto nel secondo (2-6), il terzo parziale è diventato un instant-classic. Abbate e Montiel hanno mancato cinque match point sul 5-4, hanno rischiato il baratro salvando due palle break sul 5-5 e hanno infine chiuso 7-5 al settimo tentativo utile. Il punto esclamativo? Uno smash “suicida” di Huete punito da Abbate con un x4 definitivo.
Il tabellone dei vincitori:
| Turno | Avversari | Risultato |
| Quarti | Cremona / Cassetta C. | Vittoria |
| Semifinale | Geens / Guichard | 6-4 6-4 |
| Finale | Cassetta M. / Huete | 6-3 2-6 7-5 |
Focus Tecnico: La gestione dei momenti “No-Ad” e la transizione offensiva
Dal punto di vista tattico, la coppia Abbate-Montiel ha mostrato una superiorità netta nella transizione difesa-attacco.
- Il “Portiere” Montiel: Alvaro ha garantito una copertura degli spazi impressionante, permettendo ad Abbate di sprigionare il braccio nei colpi sopra la testa.
- Variante Tattica: La capacità di Flavio di giocare smash lavorati (por tre o bandeja profonda) ha mandato fuori giri la difesa di Huete, costringendolo spesso a scelte affrettate nei momenti di massima pressione (i famosi “punti d’oro” o i vantaggi lunghi).
- Tenuta Mentale: Vincere una finale dopo aver sprecato sei match point richiede una resilienza psicologica che poche coppie fuori dalla top 50 mondiale possiedono.
Non solo Marocco: Marchetti brilla a Dubai
Il weekend del padel italiano si completa con l’ottimo risultato di Giorgia Marchetti. In coppia con la francese Alix Godallier, l’azzurra ha raggiunto la finale nel FIP Silver di Dubai. Nonostante la sconfitta nell’ultimo atto, il segnale è chiaro: il movimento italiano, sia al maschile che al femminile, sta occupando stabilmente le fasi finali dei tornei internazionali.
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Cosa ne pensate del ritorno della coppia Abbate/Montiel? Credete che possano puntare stabilmente ai tabelloni principali del Premier Padel nel 2026? Scrivetelo nei commenti! 🎾👇
